Kara's blog

3 aprile 2007

L'ultima battaglia

Era lo sbocciar del giorno. Quell'istante in cui il dì abbraccia la notte, in cui tutto tace ed è pronto a svegliarsi.
L'improvvisato accampamento dell'alleanza di Shein, Shrat e Veloha era dormiente.
La Principessa Elfa Kara, Re Nano Naerenth e i due Draghi erano i soli desti.
Sedevano sul terreno polveroso all'erta e in attesa. Kara e uno dei Draghi, una femmina del colore del cielo si scrutavano. Discutevano silenti le due, su argomenti che è meglio non narrare.
La Principessa distolse lo sguardo, in contemporanea al Drago. Scutavano il cielo adesso, unendosi al Re e al millenario Drago del ghiaccio, l'Ibrido di madre acqua e padre etere.
In un sussurro la sovrana Elfa disse al sovrano Nano: "Naerenth, volerò con Dyra. Faremo da sentinelle in cielo.."
"Si, Selnira. Andate con il Drago. Avvertitemi quando avvistate le Idre"
Kara annuì. La Dragonessa si abbassò per permettere all'Elfa di montare sulla sua groppa.
Kara salì.

Ma nell'aria non erano più le sovrane del cielo. Migliaia di creature con decine di teste volavano all'orizzonte verso le pianure ove giaceva l'accampamento. In testa all'esercito di bestie ve n'era una verde, cavalcata dal Principe di Thraëm.
In un tacito accordo la Dragonessa scese in picchiata, tagliando l'aria con le cerulee ali. Ruggì e la terra tremò al suo ruggito.
Atterrò con un tonfo e Kara balzò giù dal suo dorso ancor prima che il Drago atterrasse. Alcuni Elfi uscirono dalle tende, destati dal fragore dell'atterraggio.
L'Elfa corse dal Re Nano.
"Radunate le vostre truppe, Sire. Stanno arrivando"
Egli annuì e convocò il generale del proprio esercito. Kara fece lo stesso.

Il suono del corno da guerra echeggiò nelle pianure.
Anche da terra or erano visibili le sagome delle Idre.
L'esercito si amalgamò e dopo l'atteso ordine del Re Nano e della Principessa Elfa avanzò.
Le rovine di Naeri Shurden giacevano alle loro spalle. Bisognava proteggerle.
Loro sapevano dove si trovavano le ultime tre uova di Drago di razza. Le volevano. Ora per la Dragonessa e la sua Elfa era chiaro il motivo: non volevano solo il sangue dei Draghi, per i suoi particolari poteri, ma volevano dominare tutta Ethio. Divenendo padroni dei suoi protettori avrebbero potuto dominare i quattro regni.
Kara non lo avrebbe mai permesso.
Ora l'esercito via terra e via aria nemico si poteva scrutare con chiarezza. Tra gli uomini vi erano anche spettri e nell'insieme erano mezzo milione. Nel cielo novemila bestie, dalle dieci alle venti teste caduna.
Contro ventimila, tra Elfi e Nani.
Siamo senza speranze.
Pensò Kara balzando sulla groppa della Dragonessa. Quest'ultima spiccò il volo e il parirazza Ibrido del Ghiaccio la seguì.
Kara si ritovò
il Principe di Thraëm di fronte con la sua Idra, chiaramente nutrita con il sangue di un Drago della Conoscenza, il protettore della terra e delle piante e dispensatore della conoscenza più profonda.
Dyra espresse il suo disgusto alla propria Elfa, che stava guardando negli occhi il Principe Umano.
Istanti di silenzio che precedono l'assalto, silenzi carichi di terrore precedenti alla morte.
Là sotto, i due eserciti erano posti di fronte, in attesa.
"Dammi le uova, Kara, se non vuoi portare alla distruzione il tuo regno e quelli tuoi alleati." Disse il Principe estraendo la spada.
"Mai. Preferisco morire con la certezza di aver provato a proteggerle da un tiranno, che a causa della loro distruzione. Preferisco morire onorando il nome dei Custodi e il nome del pianeta in cui vivo."
Rispose Kara, estraendo a sua volta la propria spada.
Dyra diede vita ad un tornado, utilizzando il potere di controllare il vento. Esso spazzò via le prime linee dell'esercito di Thraëm.
L'ultima battaglia era cominciata.

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