Draghi: Realtà o leggenda?
"Sono mai esistiti i Draghi?Oppure si tratta solo di leggenda?
Se i Draghi sono davvero esistiti, perché non sono mai stati ritrovati scheletri o fossili o loro resti come è avvenuto per i dinosauri?
La risposta sarebbe semplice; innanzitutto perché il drago era un animale estremamente raro, le fonti parlano chiaro su questo punto, e poi, nonostante i dinosauri avessero popolato la Terra per milioni di anni (provate ad immaginare quanti miliardi di individui ne sono esistiti al contrario dei rarissimi draghi), è stato possibile ritrovare solo quegli scheletri di dinosauro che si sono conservati grazie ad una serie incredibile di combinazioni ambientali chiamata “fossilizzazione” ed è, al contrario di quello che si può pensare, molto molto rara! Per esempio: un esemplare morto in un terreno fangoso con speciali proprietà geologiche, il quale fango, per una serie di combinazioni è riuscito a coprire la carcassa prima che altre specie se ne cibassero e che successivamente lo ha indurito (proprio con il processo di fossilizzazione) impedendo la decomposizione della carcassa… anche le ossa, se non si fossilizzano, durano ben poco all’aria aperta o sottoterra!!!
Infine, stando alle tradizioni, l’uomo ha da sempre cacciato il drago ed una volta sconfitto, smembrato il corpo e utilizzato le sue ossa, scaglie o quant’altro. Questo “smembramento” non è affatto inverosimile per le culture dell’epoca, soprattutto se calcoliamo che anche ai giorni nostri ogni parte del maiale viene utilizzata, persino gli occhi. Per non parlare delle tigri utilizzate dai cinesi come rimedi per moltissime patologie o come afrodisiaci… addirittura se ne usa la bile!
Come può, il drago, apparire in tutte le culture? Com’è possibile che popoli che non sono mai venuti in contatto tra loro abbiano conoscono il drago?
Sono domande a cui nessuno è mai riuscito a dare risposta.
Il drago non è presente solo nella cultura medioevale occidentale, come in genere si crede, ma ci sono molte, moltissime fonti che dimostrano la sua esistenza in tutte le culture, anche in quelle centro-americane precolombiane (Maya, Aztechi, Incas), popoli che non sono mai entrati in contatto con culture europee se non al momento della loro estinzione; in Cina, il drago è popolare ancora oggi, ma risale agli albori della tradizione cinese; notare che anche la Cina non entrò mai in contatto con culture occidentali e non subì alcuna influenza da loro, e la dimostrazione è proprio il drago cinese, il quale ha caratteristiche fisiche leggermente diverse da quello europeo.
E’ bene precisare che le testimonianze storiche non si limitano a leggende tramandate oralmente, ma sono giunti sino a noi innumerevoli riscontri: testi e cronache dell’epoca, dipinti, nomi di città (come visto in precedenza), per non parlare dei Bestiari, insomma, non solo le segnalazioni sono moltissime, ma anche da parte di illustri scrittori di tutti i tempi: storici, filosofi, cronisti, letterati, studiosi e persino dalla Chiesa dell’epoca tramite i Santi uccisori di draghi.
Dagli indigeni del centro America alle culture dell’estremo oriente, dalla Scandinavia all’Egitto, le testimonianze, gli avvistamenti furono moltissimi.
Se analizziamo le fonti storiche, esse sono talmente numerose e dettagliate da far impallidire quelle di alcuni eventi storici comunemente riconosciuti tali!
Che i draghi siano davvero esistiti, in ere ormai dimenticate?"
Tratto da: www.bluedragon.it
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